Alcune domande aperte per esercitarsi nell'analisi del testo poetico.
Non chiederci la parola - Eugenio Montale
Non chiederci la parola che squadri da ogni lato
l'animo nostro informe, e a lettere di fuoco
lo dichiari e risplenda come un croco
perduto in mezzo a un polveroso prato.
Ah l'uomo che se ne va sicuro,
agli altri ed a se stesso amico,
e l'ombra sua non cura che la canicola
stampa sopra uno scalcinato muro!
Non domandarci la formula che mondi possa aprirti,
sì qualche storta sillaba e secca come un ramo.
Codesto solo oggi possiamo dirti:
ciò che non siamo, ciò che non vogliamo.
Domande
1)Esegui la parafrasi del testo
2)Analizza la poesia da un punto di vista metrico
3)In quale verso dell'ultima quartina è presente una rima interna?
4)Individua le principali figure retoriche della lirica
5)Che cosa rappresenta, secondo te, l'ombra del v.7?
6)Puoi evidenziare alcuni accenni al paesaggio esterno in questa poesia? Se sì, indica in quali versi e che tipo di paesaggio viene raffigurato.
7)Che cosa rappresenta il "croco perduto" del v. 3?
8)Quale concezione della poesia emerge dai versi di Montale?
9)Scrivi un breve commento sul significato di questa poesia
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lunedì 15 dicembre 2014
VERIFICA ANALISI POESIA MONTALE NON CHIEDERCI LA PAROLA
giovedì 2 ottobre 2014
VERIFICA POESIA NOVEMBRE DI PASCOLI
Gémmea l’aria, il sole così chiaro
Che tu ricerchi gli albicocchi in fiore,
e del prunalbo l’odorino amaro
senti nel cuore.
Ma secco è il pruno, e le stecchite piante
Di nere trame segnano il sereno,
e vuoto il cielo, e cavo al piè sonante sembra il terreno.
Silenzio, intorno: solo, alle ventate,
odi lontano da giardini ed orti,
di foglie un cader fragile. E’ l’estate,
fredda, dei morti.
Domande
1)Indica la struttura metrica del componimento
2)Individua il latinismo presente nella prima strofa e spiegane il significato
Sono 12 versi, divisi in 3 strofe a rima alternata (ABAB-CDCD-EFEF, formate da 3 endecasillabi e un quinario
2)Individua il latinismo presente nella prima strofa e spiegane il significato
Il latinismo o forma dotta è "prunalbo" che nell'italiano comune è il biancospino
3)Quale figura retorica è "odorino amaro" sempre nella prima strofa? Spiegala.
E' una sinestesia, cioè l'accostamento di due termini appartenenti a due sfere sensoriali diverse
4)A chi è riferito il "tu" del secondo verso?
A nessuno in particolare: è un "tu" generico, indistinto-->potrebbe indicare il lettore o forse il poeta stesso
5)Nel testo sono frequenti gli enajmbements. Individuane qualcuno.
"l'odorino amaro/senti nel cuore" - "cavo al piè sonante/sembra il terreno" - "è l'estate,/fredda, dei morti"
6)La seconda strofa inizia con un "Ma". Quale funzione assume, a tuo avviso, tale congiunzione?
Il poeta ha voluto iniziare con un “Ma” per evidenziare il netto rovesciamento della situazione precedente: è il ritorno alla realtà dopo l'illusione di una primavera che non c'è. E' un modo per sottolineare la presa di coscienza, il ribaltamento e la delusione.
7)Nell'ultima strofa è presente una sinestesia. Indicala.
"Di foglie un cader fragile"-->si accosta la sensazione uditiva del cadere delle foglie alla sensazione tattile della fragilità
8)Quale figura retorica è "estate fredda" dell'ultimo verso?
8)Trova le parole chiave che evocano la tematica della poesia
secco, stecchite, nere, vuoto, cavo
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