Il termine "epica" deriva dal latino èpos, che significa parola, discorso.
Vero
Falso
La narrazione epica è solo in versi
Vero
Falso
Il metro classico dell'epica greca è
L'endecasillabo
L'esametro
Il distico
L'epica racconta in genere
Un passato molto lontano
Vicende del passato, ma anche del presente
In origine i canti epici venivano tramandati oralmente di generazione in generazione e, solo in un secondo momento, si pensò di metterli per iscritto
Vero
Falso
L'opera epica più antica, giunta fino a noi è
Il poema di Oadesh
L'Iliade
L'epopea di Gilgamesh
L'Iliade e l'Odissea, attribuite ad Omero, furono di ispirazione fondamentale per le Argonautiche di Apollonio Rodio e per l'Eneide di Virgilio. Tra queste opere, però, c'è una differenza fondamentale. Quale?
Le Argonautiche e l'Eneide non hanno per protagonisti eroi mitologici, ma personaggi storici
Le Argonautiche e l'Eneide vengono composte utilizzando la scrittura e non si rivolgono a degli ascoltatori, bensì a dei lettori
Le Argonautiche e l'Eneide non hanno all'interno alcun tema religioso: gli dei non intervengono nelle vicende narrate e non aiutano gli eroi nelle loro imprese.
Dal I secolo a.C, quando venne composta l'Eneide, per ritrovare un'opera epica dobbiamo arrivare fino al Rinascimento con l'Orlando Furioso di Ludovico Ariosto.
Vero
Falso
Il genere epico conobbe grande fortuna in epoca medievale con le "chanson de geste" che raccontavano
Fatti storici trasfigurati in chiave leggendaria
I miti greci trasposti in epoca medievale
Le crociate in Terra Santa
Il Ciclo Carolingio è incentrato sulla figura di
Carlomanno
Carlo Martello
Carlo Magno
La Chanson de Roland racconta le imprese eroiche di Carlo Magno e dei suoi paladini, difensori della fede cristiana contro
Gli Arabi infedeli
I Visigoti
I Romani
Come dicevamo, la tradizione epica continua in età rinascimentale con i poemi cavallereschi. Tra i più famosi, oltre al citato Orlando Furioso, c'è anche la Gerusalemme Liberata di Torquato Tasso. Che cosa racconta?
La cacciata dei Mori dalla Spagna
La prima crociata
La conquista della Gallia da parte dei Normanni
Caratteristica comune alle opere epiche è il proemio che, in età classica, conteneva
L'elenco dei personaggi e il loro ruolo nell'opera (naturalmente solo i personaggi principali)
Una sorta di invito al lettore a perdonare il poeta se l'opera non risultasse di suo gusto
L'enunciazione dell'argomento e l'invocazione alla Musa
Anche la presenza delle divinità all'interno delle vicende è una costante dell'epica
Vero
Falso
Il linguaggio dell'epica è, in genere, solenne e formale
Vero
Falso
"Pelide Achille" è un esempio di
Patronimico
Epiteto
Similitudine
"Apollo dall'arco d'argento" è un esempio di
Similitudine
Epiteto
Patronimico
Fra le funzioni dell'epica c'è quella celebrativa, storica, di intrattenimento e quella
Referenziale
Catartica
Educativa
Il genere epico tramonta intorno al 1800, con l'affermarsi di un nuovo genere letterario. Quale?
D'Annunzio nasce nel 1863 e muore nel 1938. In quali località?
Chieti - Sirmione
Pescara - Gardone Riviera
Montesilvano - Peschiera del Garda
La sua era una famiglia poverissima
Vero
Falso
Come era soprannominato?
L'Ufficiale
Il Mago
Il Vate
A 16 anni pubblica la sua prima opera. Qual è il titolo?
Primo vere
Canto novo
Intermezzo di rime
Dopo gli studi liceali D'annunzio si trasferisce a
Venezia
Roma
Milano
A Roma si iscrive alla facoltà di Lettere e inizia a frequentare i salotti "buoni" della città: è qui che conosce la sua prima moglie, Maria Hardouin. Chi era costei?
La figlia di un alto funzionario francese di stanza all'amabasciata a Roma
Una ricca ereditiera belga, più vecchia di lui di 9 anni
Una duchessa gallese
Quando viene pubblicato il suo primo romanzo, Il Piacere?
1887
1891
1889
Chi è il protagonista di questo romanzo, alter ego dello scrittore stesso?
Giovanni Episcopo
Andrea Sperelli
Claudio Cantelmo
Quale città vi è ampiamente tratteggiata, nel suo lusso e nella smodatezza deicostumi?
Londra
Parigi
Roma
Dopo un soggiorno napoletano, durante il quale D'Annunzio scrive il romanzo Giovanni Episcopo, il Vate torna in Abruzzo dove si dedica al libro "Il Trionfo della morte". In quale genere letterario rientra tale opera?
Romanzo psicologico
Romanzo storico
Romanzo d'avventura
Per quale motivo?
Perché tutta la vicenda si svolge nella mente del protagonista.
Perché il protagonista, Giorgio Aurispa, racconta in forma di diario le sue sedute con un famoso psicoanalista
Perché la vicenda, incentrata sulla situazione politica italiana di quegli anni, approfondisce il tema della sudditanza psicologica della povera gente.
Con quale famosa attrice dell'epoca D'Annunzio visse un'intensa relazione amorosa?
Paola Borboni
Lyda Borelli
Eleonora Duse
Dopo la fine della sua relazione con la Duse, D'Annunzio si trasferisce in un altro paese soprattutto a causa della sua vita dispendiosa e dei grossi debiti accumulati. Dove va a vivere?
In Francia
In Svizzera
In Germania
L'Italia intanto si stava preparando all'entrata in guerra. Qual era la posizione del poeta in merito?
Non si pronunciò mai ne' a favore ne' contro la guerra. Si dichiarava "uomo d'ingegno" e pertanto non interessato alle questioni belliche
Era assolutamente a favore dell'intervento dell'Italia, tanto che pronunciò due discorsi in merito (uno a Quarto e uno a Roma)
Era decisamente contrario: i suoi rapporti con la destra si erano incrinati da tempo e non vedeva l'utilità di una discesa in campo da parte dell'Italia
D'Annunzio si arruola e partecipa alla Prima Guerra Mondiale. Quale era il suo reparto?
Avieri
Fanti
Bersaglieri
La fine della guerra lo lascia soddisfatto per l'ottima riuscita delle imprese italiane.
Vero
Falso
D'Annunzio fu in realtà molto deluso dall'esito della guerra, che definì "una vittoria mutilata". Cosa intendeva?
L'Italia perse moltissimi uomini e i risarcimenti stabiliti dallapace di Versailles non sodisfacevano assolutamente il valore di quelle vite andate perdute in battaglia
La vittoria fu definita mutilata perché l'Italia si ritrovò con lo "straniero in casa": alcuni teritori della Lombardia, infatti, passarono sotto l'amministrazione Svizzera (Canton Ticino)
L'Italia dovette rinunciare ad alcuni territori che le erano stati promessi prima dell'inizio della guerra
D'Annunzio, allora, con un gruppo di volontari, organizò la presa di Fiume, città che gli alleati non avevano assegnato all'Italia. In quale anno avvenne tale operazione?
1919
1920
1921
Fiume venne occupata, D'Annunziosi pose a capo del governo, delle forze armate fiumane e varò una carta costituzionale incredibilmente moderna. Ma come si comportò nei confronti di coloro che non approvavano la sua condotta?
Fu benigno e comprese lo shock di coloro che si trovarono ad essere governati improvvisamente da un manipolo di soldati. Pian piano, infatti, tutti si trovarono d'accordo nell'essere governati da lui.
Fu tollerante, ma non troppo: si limitò ad espellere dal territorio della città cooro che non erano d'accordo, confiscandone i beni e le proprietà immobiliari
Fu durissimo e repressivo: si dice che i suoi metodi di tortura ispirarono poi quelli di Mussolini e del Fascismo
Come finì l'impresa di Fiume?
I soldati rimasero pochi mesi in città, dopodiché il governo italiano dichiarò il territorio una "Repubblica Libera", stato che permane a tutt'oggi.
I soldati vennero fatti sgomberare con la forza e Fiume venne annessa all'Italia nel 1924
Il governo italiano si adoperò per far rispettare la Pace di Versailles e, dopo aver fatto sgombrare la città, la restituì al governo croato.
Dopo questa delusione D'Annunzio si ritira a Gardone Riviera, nella villa di Cargnacco che diventerà
Il Vittoriale d'Italia
Il San Vittore d'Italia
Il Vittoriano d'Italia
Quali furono i rapporti di D'Annunzio col Fascismo, che in quegli anni vedeva la sua ascesa?
Egli divenne un amico intimo di Mussolini (con cui si incontrò varie volte) sostenendo finanziariamente il partito e prendendo parte al primo governo fascista
D'Annunzio aderì inizialmente al movimento, ma non prese mai la tessera del partito
D'Annunzio non fu mai ben visto da Mussolini (per via della sua gande influenza) e per questo evitò qualunque contatto con lui
Pur avendo in simpatia il regime, D'Annunzio non approvò mai l'avvicinamento di Mussolini ad Hitler, che non gli piaceva affatto tanto da definirlo: